Salvemini Problema Meridione

Salvemini, Rosselli scrive che compito precipuo del partito di Turati <<doveva essere appunto quello di adeguare la sua teoria e la sua azione al clima storico del nostro paese, di porre prima salde basi morali e politiche per un fruttuoso lavoro socialista.

Salvemini propone un federalismo che dal basso arriva a costruire le Regioni negando che queste possano essere identificate o costruite attraverso una volontà del centro; Zuccarini parla di Regioni con specifica identità, configurazione geografica, personalità propria, lingua.

Del resto non fu Federico Chabod a segnalare ripetutamente a Roma che senza la concessione di un'autonomia, la Valle d'Aosta posta di fronte a un referendum separatista, avrebbe scelto quasi sicuramente la Francia? Europa non sono più un problema ora che molte minoranze linguistiche sono quasi scomparse. Nel Meridione vi era una fittissima rete di opifici tessili che davano lavoro a decine di migliaia di operai, di fabbriche metallurgiche e mercantili che, con una grossa rete di maestri artigiani e una moderna industria di trasformazione agricola, formavano un tessuto laborioso di prim'ordine. Stato monarchico ed accentratore l’origine dei mali di cui soffre il Meridione, è necessario lottare per la formazione di uno Stato nuovo, che faccia quello che lo Stato attuale, nonostante le illusioni dei liberali, non può fare. Se questo è l'approccio della Sinistra valdostana al problema, si tratta di un atteggiamento dilettantesco, frutto di ritardo intellettuale e culturale, Come riconoscere dunque i neo-razzisti contemporanei? Come individuarli non in Alabama o in Ucraina ma qui, sotto i camuffamenti che adottano a Introd oppure ad Arnaz, o a Jovençan (tre Comuni della Valle d'Aosta, ndc) memori del vecchio proverbio norvegese secondo cui "se ognuno pulisce il marciapiede davanti casa sua, la città è pulita"? Mercedes non sarà mai un cittadino germanico a pieno diritto, dal momento che conserva le sue racines, la sua cultura turca, la sua lingua. Regno delle Due Sicilie, quindi, sanò il passivo di centinaia di milioni di lire del debito pubblico della nuova Italia, e, per tutta ricompensa il meridione, oppresso dal severissimo sistema fiscale savoiardo, fu declassato quasi a livello di colonia.

La rivolta, nel 1865, era stroncata, almeno nelle sue forme di massa; ma nello stesso tempo questo tipo di repressione (non seguita da misure di riforma che attenuassero le cause del malcontento dei ceti rurali del Meridione, pur evidenziate dalla Commissione di inchiesta parlamentare) pesò molto nel conferire all'apparato dello stato quel carattere di struttura violentemente contrapposta alle masse che manterrà a lungo nel tempo.

A partire dalla scoperta dell’opera di Carlo Cattaneo, Gaetano Salvemini cerca di conciliare la prospettiva socialista con quella repubblicana e federalista. Il leader socialista rifiuta la revisione della storia d’Italia proposta da Rosselli e soprattutto le critiche salveminiane alla politica socialista. Solo il proletariato rurale, secondo Salvemini, rappresenta la classe potenzialmente rivoluzionaria. Se in questa contrapposizione evidenziamo la ragioni economiche che caratterizzano i contendenti, magari l'uno arricchito perché sfruttatore e l'altro impoverito perché sfruttato, torniamo ad un problema di contrapposizione di interessi di classe.

Stato monarchico-liberale viene smascherato da Salvemini come strumento di oppressione fiscale e militare da parte delle classi dominanti nei confronti delle classi lavoratrici.

Ma ciò era problematico perché le terre appartenevano non solo alla nobiltà, ma anche alla borghesia ed alla nobiltà imborghesita che, nell'ottobre del 1860, rappresentavano quelle forze che si schierarono per l'annessione al regno sabaudo, ritenendo che ormai questa fosse l'unica via, assai più sicura di un'ipotetica restaurazione borbonica o di una soluzione autonomistica, per farla finita con la rivoluzione. Stampa" sul problema della storia delle nazionalità, definì morta di povertà l'identità tradizionale, non nata per troppa ricchezza quella nuova e, quindi, interrotto il filo di una continuità storica.

Sicilia orientale, la collaborazione sempre più stretta con i "galantuomini", la complicità e l'aiuto che le colonne garibaldine offrono immediatamente ai possidenti dell'Italia meridionale per reprimere i moti contadini, fanno si che quando l'11 settembre le truppe piemontesi varcano i confini dello Stato Pontificio per raggiungere Garibaldi, la "reazione" contadina sia già un fatto irreversibile, in tutto il meridione continentale ……….

Italia tutti si dicono federalisti è sicuramente merito della Lega che ha imposto in Italia una problematica altrimenti relegata ai margini del dibattito politico; se il dibattito sul federalismo è così approssimativo e contraddittorio, è colpa della Lega che, con la sua approssimazione e contraddittorietà, ha consentito che il federalismo potesse essere considerato tutto e il contrario di tutto. Mancini, a questo punto, se riportasse i termini della contrapposizione ad un problema di confronto sociale e politico tra destra e sinistra, per contrastare gli egoismi della prima e ridare respiro ai valori dell'altra. Il vero problema, a mio avviso, è che restano inspiegabili le ragioni per le quali alcune Nazioni hanno il loro Stato, altre Nazioni no e - addirittura - ci sono Stati che o non hanno nessuna identità nazionale o, al proprio interno, ne hanno più di una. Nicola Tranfaglia, <<ciò che particolarmente in Rosselli appare eredità negativa del salveminismo è la differenza sul ruolo delle masse nella lotta politica, la concezione politica per cui si agisce meglio attraverso elitès di intellettuali a cui viene affidata di diritto l’elaborazione dell’ideologia e della strategia da seguire. Regno; i naviganti solcavano tutti i mari del mondo trasportando le merci prodotte nelle fabbriche del Meridione d'Italia. Forse perché è necessario bloccarne le azioni che spaventano perfino i turisti determinando (come fecero gli islamici seminando il terrore tra gli appassionati dell'archeologia egizia) addirittura un problema economico? O perché troppe sono le innocenti vittime basche assassinate da servizi segreti, giustizieri e fascisti solo perché sospettate di simpatizzare con l'ETA, per debellare la quale si ritiene sia necessario smitizzare il martirologio basco iniziato a Guernika? La nascita dell'Europa mette i poteri politico-economici di fronte al bisogno di un assetto istituzionale stabile che consenta al capitale di agire sicuro ed indisturbato su tutto il continente.

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